25/05/2011

Rinegoziare un Mutuo

Articolo che ho scritto nel Giugno 2010 per un sito di diritto ed economia


La rinegoziazione di un mutuo, definita anche ricontrattazione, prevede la modifica di alcune clausole contrattuali dello stesso,
Tale operazione, semplificata tantissimo dalla Legge Bersani, può quindi avvenire se prestano consenso entrambe le parti, cioè l’istituto di credito ed il mutuatario, senza alcun obbligo per entrambi, in mancanza di accordo.
Gli elementi del mutuo che possono essere rinegoziati sono: il tipo di tasso (per esempio da variabile a fisso, con la Convenzione firmata da Tremonti nel 2008), il livello d’interesse applicato, la durata residuale del mutuo, la modifica dell’ammontare e della tipologia di rata di restituzione.
Non richiede nessuna spesa (Legge 244 del 24 dicembre 2007), né la presenza di un notaio per la stipulazione di un nuovo atto: è spesso sufficiente infatti, un semplice scambio di corrispondenza tra banca e cliente, o una scrittura privata.
Solo qualora la banca richiedesse la registrazione della scrittura, sarebbe necessaria la presenza di un notaio, anche se la categoria menzionata, in recepimento della Legge Bersani, si è impegnata ad abbassare le tariffe per questa tipologia di registrazione.
I benefici fiscali ai quali ha diritto il richiedente, permangono anche dopo la modifica del mutuo.
Comunque prima di richiedere una ricontrattazione, bisogna analizzare attentamente le condizioni in cui il mutuatario si viene a trovare, in quanto non sempre una rinegoziazione è vantaggiosa se variano, ad esempio, età, tempo rimanente all'estinzione finale, evoluzione delle status economico del soggetto.
Se l’istituto di credito ponesse resistenza ad eventuali richieste di rinegoziazione (cosa che è appunto possibile per legge), per gli stessi motivi che abbiamo visto per la sostituzione e surroga (vecchi mutui con tassi elevati, quanto obsoleti, ma vantaggiosi per la banca), il consiglio da dare ai cittadini, è di rivolgersi ad un’altra banca, la quale per garantirsi una surroga, sarà molto disponibile ad accogliere le vostre richieste di miglioramento delle condizioni.
Ancor più opportuno è farsi prospettare più preventivi da istituti finanziari diversi, così da poter valutare bene il mercato ed essere in grado di compiere la scelta giusta.



Commenti

Ma conviene la surroga del mutuo?

Scritto da: Surroga mutuo | 21/06/2011

Fino ad un anno fa era una vera e propria manna dal cielo per chi, stipulato un mutuo molti anni fa, a tassi molto ma molto esosi, ora cambiando banca vedeva applicarsi i tassi correnti.
Le cose, soprattutto negli ultimi mesi, stanno cambiando, visto il rialzarsi dei tassi, ma tenga presente che comunque la nuova banca deve per forza offrire un qualcosa di più vantaggioso rispetto al mutuo di partenza, altrimenti rinuncierebbe a priori alla richiesta del Cliente.

Scritto da: drgiancarlosali | 21/06/2011

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