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La maleducazione ai tempi dei social network

Articolo che ho scritto per la testata giornalistica internazionale The Opinions Post, e che trovate anche all’indirizzo

http://it.opinionspost.com/la-maleducazione-ai-tempi-dei-social-network/

Le nuove tecnologie hanno sicuramente rivoluzionato il modo di comunicare degli italiani e non solo, offrendo a tutti da una parte la possibilità di scrivere (sul web, attraverso i social network o lo strumento dei blog), ma dall’altra si è creata una schiera enormi di fenomeni da tastiera, spesso persone represse e frustrate nella vita reale, che riempiono le bacheche dei social network e dei forum di insulti ed offese gratuite, di uno stile ed una bassezza che ci dimostrano come certa maleducazione non sia stata sconfitta da decenni dalla scolarizzazione, come si pensava invece.

Ed allora diventa un esercizio di masochismo andare a leggere le campagne di odio create su tanti personaggi famosi e non, da certi infelici nella vita, contro appunto personalità sportive, della musica, della politica che vengono insultate (così come tante altre persone normalissime che hanno solo il vizio di voler dire la propria con educazione ma fermezza allo stesso tempo) a prescindere, solo come valvola di sfogo delle proprie insoddisfazioni. E chi avrebbe invece delle cose intelligenti da scrivere, che è poi la maggioranza, è scoraggiata dalla banda di urlatori da tastiera che monopolizza gli spazi virtuali della rete.

Siamo ancora indietro nel processo di crescita personale e di certo l’anima non è riuscita a stare dietro alla tecnologia in quanto a progresso. Una soluzione? Utilizzare il web ed i social network per lo stretto necessario, che può essere anche molte ore al giorno se si utilizzano questi strumenti per lavoro, ma disintossicarsi appena si può, spegnendo cellulari, tablet e pc per dedicarsi agli affetti ed agli hobbies di una volta, quando tutti questi apparecchi non esistevano.

Attenzione, il mio non vuole essere un post nostalgico e banale sulle controindicazioni della tecnologia, che tra l’altro mi permette di vivere in maniera dignitosa, ma un monito che ricordi a tutti che la vita virtuale non offre niente di più rispetto a quella reale. Nella prima ci abbandoniamo agli eccessi che conteniamo oltre i nostri limiti nell’esistenza di tutti i giorni, finendo per vivere così in una maniera doppiamente falsa: per necessità nella vita reale, per non scoppiare trattenendo ancora, utilizzando anzi per controbilanciare tutti gli eccessi possibili ed immaginabili, in quella virtuale.

Ecco come mi immagino il Paradiso

Il Paradiso lo vedo come un qualcosa privo di tempo e di spazio, dove si potrà stare tutti insieme alle persone che amiamo e che ci hanno lasciato o che ci lasceranno, ed a quelle che amiamo e che lasceremo, questa volta PER SEMPRE e senza più invidie, delusioni, preoccupazioni per malattie o soldi, dove potremmo insomma godere degli affetti in manera perfetta. E lo sapete perchè? Perchè l’Amore di Dio starà sopra ai nostri amori imperfetti, rendendoli appunto perfetti, privi di qualunque forma di dolore, perchè puri ed all’insegna del dono gratuito.

Sono rinato

Un anno fa ero un uomo distrutto, soffrivo ancora come un matto per la morte di entrambi i miei genitori, oggi invece posso considerarmi rinato: un matrimonio con una persona straordinaria, che mi ha ridato la voglia di vivere, la certezza di poter rivedere i miei un giorno e le scelte migliori in ogni ambito, che hanno allontanato da me tutte le situazioni che mi provocavano ansia e tenute vicine invece tutte le passioni più belle. Ho ripreso anche i 7 kg che i lutti ed i dispiaceri mi avevano tolto. Si ricomincia! 🙂