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Mar 7, 2014 - Psicologia, Religione    No Comments

Cambiare il nostro atteggiamento nei confronti della vita e del prossimo

Atteggiamento nei confronti della vita e del prossimo

Proviamo per un giorno ad uscire di casa ed a vivere all’insegna della “benedicenza” (termine che nei vocabolari nemmeno esiste, visto che abbiamo saputo coniare solamente il suo contrario, maldicenza): nessun giudizio sugli altri, nei quali ricercare e sottolineare gli aspetti positivi, anche quando la nostra buona predisposizione non viene ricambiata. A fine giornata, vederete, ci sentiremo comunque molto bene!

Mar 1, 2014 - Religione    No Comments

NDE: persone che stavano per morire, uscite dal corpo, che hanno visto l’Aldilà

Il mio ultimo articolo per la testata giornalistica internazionale The Opinions Post esce un pochino dal seminato dei temi (sport, politica ed economia) che tratto solitamente, per approfondire un qualcosa (NDE, o esperienze di pre-morte) che però dovrebbe far riflettere tutti noi…..non si tratta di superstizione o allucinazioni: leggete il mio pezzo che racconta di storie realmente accadute.

 

Feb 20, 2014 - Religione    No Comments

Dalla nota catechesi dei Dieci Comandamenti: il 6′ riassunto in una frase

Dalla nota catechesi dei Dieci Comandamenti che si tiene in tante parrocchie sul territorio italiano.

 

Sesto Comandamento: Non commettere atti impuri.

Non adulterare, vivi la tua sessualità nei tempi giusti, esclusivamente come un dono verso l’altra persona, e mai soltanto come un piacere fisico, che ridurrebbe ad egoismo un qualcosa in grado di completare e realizzare l’amore assoluto.

Feb 6, 2014 - Religione    No Comments

Vita dopo la morte: ecco com’è da una testimonianza diretta

Abbeè de Robert, sacerdote francese, amico e figlio spirtuale di Padre Pio, racconta in questo video di qualche anno fa cos’è la vita dopo la morte.

Dove andremo, che aspetto ed età (a prescindere da quale momento della vita saremo chiamati a morire) avremo nell’Aldilà.

Una testimonianza che dona tanta speranza alle nostre vite piene di preoccupazioni.

Trovate il video al seguente link:

http://news-strane.blogspot.it/2014/02/vita-dopo-la-morte.html

Feb 4, 2014 - Religione    No Comments

Dalla nota catechesi dei Dieci Comandamenti: il 5′ riassunto in una frase

Dalla nota catechesi dei Dieci Comandamenti che si tiene in tante parrocchie sul territorio italiano.

 

Quinto Comandamento: Non Uccidere.

Uccidi non soltanto sparando o accoltellando una persona, ma con l’indifferenza, ferendola con le parole o parlando male alle sue spalle, non aiutandola (nei casi e nelle situazioni nelle quali invece potresti farlo) nei suoi momenti di difficoltà, e vivendo nell’egoismo che ti evidenzia solamente i tuoi problemi, facendoti minimizzare quelli degli altri.

San Massimiliano Kolbe e l’accettazione della sofferenza

Se in questo Mondo non ci fossero le croci, non ci sarebbe di che meritarsi il Paradiso. Le croci, sia interiori che esteriori, sono indispensabili.

Rimaniamo certi che Dio permette ogni cosa in vista di un bene maggiore“.

San Massimiliano Maria Kolbe

Parole di un santo (che ha dato la sua vita per salvare un prigioniero ad Auschwitz) che potrebbero dare un senso a tutta questa mia sofferenza indicibile, composta da tanti risvolti e sfaccettature, ma non è facile comunque accettare tutto questo!

Gen 21, 2014 - Economia, Politica, Religione    No Comments

Ecco la prova che religione cattolica e socialismo la dovrebbero pensare alla stesso modo

Catechismo della Chiesa Cattolica, non spiegazione della dottrina socialista. Per la religione cattolica non rubare non significa semplicemente non portare via qualcosa agli altri, ma anche utilizzare quello che possediamo per aiutare chi si trova in difficoltà. Siamo obbligati a farlo, altrimenti incorriamo nel peccato, pur rimanendo lindi dal punto di vista della legge dello Stato.

Interessante…….leggete qua:

Il settimo comandamento prescrive la giustizia e la carità nella gestione dei beni materiali e del frutto del lavoro umano. Esige, in vista del bene comune, il rispetto della destinazione universale dei beni (tutto quello che possediamo, doti, qualità e beni materiali è di proprietà di Dio, noi ne siamo soltanto suoi amministratori e quindi tutto va utilizzato per il bene di molti e non esclusivamente per il nostro) e del diritto di proprietà privata. La vita cristiana si sforza di ordinare a Dio e alla carità fraterna i beni di questo mondo.

All’inizio, Dio ha affidato la terra e le sue risorse alla gestione comune dell’umanità, affinché se ne prendesse cura, la dominasse con il suo lavoro e ne godesse i frutti. I beni della creazione sono destinati a tutto il genere umano. Tuttavia la terra è suddivisa tra gli uomini, perché sia garantita la sicurezza della loro vita, esposta alla precarietà e minacciata dalla violenza. L’appropriazione dei beni è legittima al fine di garantire la libertà e la dignità delle persone, di aiutare ciascuno a soddisfare i propri bisogni fondamentali e i bisogni di coloro di cui ha la responsabilità. Tale appropriazione deve consentire che si manifesti una naturale solidarietà tra gli uomini.

Il diritto alla proprietà privata, acquisita o ricevuta in giusto modo, non elimina l’originaria donazione della terra all’insieme dell’umanità. La destinazione universale dei beni rimane primaria (tutto quello che possediamo, doti, qualità e beni materiali è di proprietà di Dio, noi ne siamo soltanto suoi amministratori, e quindi tutto va utilizzato per il bene di molti e non esclusivamente per il nostro).

Esempio: se io posseggo 5 case, ed alcune famiglie vivono sotto i ponti, nonostante io abbia acquistato regolarmente tutte e 5 le case, per la legge dell’uomo non sono dovuto a fare nulla, ma per quella di Dio, visto che non posso abitare contemporaneamente in 5 case, devo aiutare le persone bisognose, ospitandole ove possibile. Se non lo faccio, commetto peccato.

L’uomo, usando dei beni creati, deve considerare le cose esteriori che legittimamente possiede, non solo come proprie, ma anche come comuni, nel senso che possano giovare non unicamente a lui, ma anche agli altri. La proprietà di un bene fa di colui che lo possiede un amministratore della Provvidenza; deve perciò farlo fruttificare e spartirne i frutti con gli altri.

Coloro che possiedono beni d’uso e di consumo devono usarne con moderazione, riservando la parte migliore all’ospite, al malato, al povero.
Il settimo comandamento proibisce il furto, cioè l’usurpazione del bene altrui contro la ragionevole volontà del proprietario. Non c’è furto se il consenso può essere presunto, o se il rifiuto è contrario alla ragione e alla destinazione universale dei beni. È questo il caso della necessità urgente ed evidente, in cui l’unico mezzo per soddisfare bisogni immediati ed essenziali (nutrimento, rifugio, indumenti…) è di disporre e di usare beni altrui.

Esempio: sono a casa di un amico benestante, bussa alla porta un poveraccio che chiede un pezzo di pane o qualsiasi altra cosa per sopravvivere, sono tenuto a dare da mangiare alla persona, anche utilizzando beni altrui, che ragionevolmente andrebbero destinati a chi ne ha bisogno in quel momento (“Non c’è furto se il consenso può essere presunto”). Qualora il proprietario fosse presente e non volesse acconsentire ad aiutare quel poveraccio, noi siamo per la legge di Dio obbligati comunque a farlo, perfino utilizzando beni altrui (“Non c’è furto se il rifiuto è contrario alla ragione e alla destinazione universale dei beni. È questo il caso della necessità urgente ed evidente, in cui l’unico mezzo per soddisfare bisogni immediati ed essenziali, come nutrimento, rifugio, indumenti, è di disporre e di usare beni altrui”).

 

Come ben potete vedere un cristiano non è tenuto semplicemente a farsi i cavoli propri ed a rispettare le regole delle Stato, non basta non commettere dei reati per andare in Paradiso! Reato e peccato non coincidono sempre!

 

Gen 7, 2014 - Religione    No Comments

L’indulgenza plenaria per mandare in Paradiso i nostri cari

Al seguente link trovate informazioni dettagliate che vi spiegano come possiamo pregare per i nostri defunti ed accorciargli notevolmente le pene del Purgatorio: l’Indulgenza Plenaria.

Non prendiamola a ridere, è davvero una risorsa potentissima che il Signore ci ha concesso per aiutare più persone possibili.

Vediamo come ottenere l’indulgenza plenaria per le pene dei defunti al link:

http://digilander.libero.it/avemaria78/indulgenza_plenaria.htm

Per chi avesse l’opportunità di recarsi ad Assisi poi, nella Porziuncola è possibile lucrare l’indulgenza in ogni giorno dell’anno.